Slow Food Italia news: Difendiamo l'etichetta
- Slow Food Italia news
- Parte oggi la campagna di raccolta firme “Difendiamo l’etichetta, vogliamo conoscere l’origine dei prodotti che mangiamo”, con la quale Slow Food Italia e Coldiretti chiedono ai parlamentari italiani di difendere la legge 204, che obbliga a indicare l’origine geografica (Prodotto in Italia) dei prodotti agroalimentari, dalle nuove disposizioni dell’Unione Europea, volte a eliminare l’origine in etichetta perché considerata ostacolo al libero mercato e alla concorrenza. Abbiamo la sensazione, confermata dalle leggi che vengono approvate (o abrogate), che l'agricoltura non sia più una scelta strategica e, in particolare, la difesa di un'agricoltura di qualità non sia considerata un obiettivo irrinunciabile. Al contrario si tende a ridurre il tutto a termini di mercato, di scambio merci, e l’attenzione del legislatore sembra diretta soltanto alla facilitazione del continuo scambio a tutti i livelli e in tutte le direzioni. In sostanza non si bada più a cosa si produce, si vende e si acquista, ma a come, quanto agevolmente, lo si produce, lo si vende e lo si acquista. Ma la produzione di prodotti alimentari non può sganciarsi dalla sostanza dei prodotti stessi. I prodotti alimentari si definiscono in base alla loro qualità e la loro qualità definisce il livello della nostra salute, della nostra qualità di vita. E’ una partita troppo importante per ridurla a mere azioni di acquisto e vendita.
- Firma l’appello, diffondilo e raccogli a tua volta firme a sostegno <http://www.slowfood.it>
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"I Tartufi del Piceno"

Ancora un successo per le tipicità gastronomiche del piceno
Presentata a Roma la banca del Tartufo Piceno ed il volume "I Tartufi del Piceno"

I tartufi del Piceno
Un folto pubblico ha partecipato ieri a Roma, nella centralissima sede del Pio Sodalizio dei Piceni, alla presentazione della Banca del Tartufo Piceno e del volume “I Tartufi del Piceno” di Alberto Mandozzi, promossi dalla Provincia di Ascoli Piceno. E’ stato l’assessore al Turismo Avelio Marini ad introdurre i lavori, prima degli interventi del sottosegretario di Stato agli Affari Regionali Pietro Colonnella e dell’autore del libro Mandozzi.
L’assessore si è soffermato sulla programmazione generale degli eventi promozionali che vedranno come obiettivo principale la città di Roma, un “mercato” che da qualche anno sta dando importanti risultati in termini turistici per il Piceno. Presentando il libro, la prima opera esaustiva e completa sullo straordinario mondo dei tartufi nel Piceno, Alberto Mandozzi ha illustrato come è nata l’idea della “Banca del tartufo”: è un’iniziativa scaturita dalla necessità di favorire da parte dei ristoratori l’uso di tartufo fresco del Piceno, senza la necessità di significativi investimenti economici sul prezioso fungo ipogeo. L’iniziativa, dopo la prima fase sperimentale attuale in alcuni ristoranti del territorio Piceno, è pronta per approdare su altri mercati.
Nel frattempo, nel bellissimo chiostro della Chiesa di San Salvatore in Lauro, si è svolto il mercato dei prodotti tipici piceni con il tartufai dell’Atam (Associazione Tartufai Monti Sibillini), i prodotti agricoli delle aziende che aderiscono al progetto “Filiera Corta” della Provincia di Ascoli e alle immancabili olive ascolane Dop di Zè Migliori. Lo stesso chiostro ha ospitato per tutta la giornata la mostra dell’artista amandolese Emilio Patalocchi.



